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La Scienza delle Organizzazioni Positive: Far Fiorire le Persone e Ottenere Risultati che Superano le Aspettative.
Si tratta di un libro molto apprezzato delle autrici Veruscka Gennari e Daniela Di Ciaccio, di cui puoi leggere un breve sunto qui sotto.
Molte persone sono vittime del superlavoro e vivono al limite dell’esaurimento.
Questa condizione è riconosciuta ampiamente, tanto da avviare discussioni interminabili su come gestire meglio il tempo per contrastarne la continua riduzione.
Quello che non è altrettanto riconosciuto, è che molte di queste stesse persone sono tuttavia sottoutilizzate. Le loro energie restano bloccate e i loro talenti unici inespressi. Queste persone stanno impiegando tutto il loro tempo e le loro energie per avere in cambio solo un ritorno economico.
Nel libro “La Scienza delle Organizzazioni Positive” le due autrici affermano:
“Se l’87% dei lavoratori si dichiara poco ingaggiato, vuol dire che il 100% di questi se ne va a letto pensando di essere stato strizzato fino all’ultima goccia da qualcuno o da qualcosa, di aver ascoltato parole e registrato comportamenti “incoerenti”, e si addormenta con la sensazione di non aver potuto esprimere se stesso, di non sentirsi al sicuro, soddisfatto, ispirato e in relazione con gli altri.“
In Italia trascorriamo in media al lavoro 1,725 ore all’anno, circa il 30% della nostra vita attiva. Di fatto, a livello Paese, lavoriamo 243 ore più dei francesi e 354 ore più dei tedeschi. In Francia e in Germania però, il PIL pro-capite è più alto e la disoccupazione è più bassa che in Italia.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, ancora troppe aziende pensano che il successo dipenda da una cultura basata sulla forte pressione, sul drenaggio e lo sfruttamento massimo delle energie delle persone, sulla competizione e la concorrenza.
Tuttavia un grande e crescente numero di ricerche in campo organizzativo e manageriale dimostra che un ambiente competitivo e a tratti spietato danneggia nel lungo periodo produttività e risultati di business.
Quello che le organizzazioni ad elevata “tensione” spesso non calcolano o sottovalutano, sono i costi nascosti che tali comportamenti producono. Lo stress da lavoro causa tra il 60 e l’80% degli incidenti ed è stimato che oltre l’80% di tutte le visite mediche sia dovuto allo stress.
È stato dimostrato che c’è un profondo legame tra tipologie di leadership e malattie cardiache.
I leader che favoriscono un ambiente di lavoro stressante sono letteralmente pericolosi per il cuore dei propri collaboratori quanto una dieta a base di alimenti fritti!
L’87% dei lavoratori nel mondo è demotivato: il mondo sta attraversando una profonda crisi dell’engagement.
Il 65% dei lavoratori afferma di non sentirsi apprezzato e le aziende con bassi livelli di engagement registrano cali del fatturato del 32,7%, il 37% in più di assenteismo, il 49% in più di incidenti e il 60% in più di rischio di commettere errori.
Le organizzazioni con gli indici più bassi di engagement hanno il 18% in meno di produttività e profitti più bassi del 16%.
La mancanza di fiducia nei confronti delle organizzazioni e il non sentirsi apprezzati sono tra i principali motivi dello scarso coinvolgimento e del turnover dei lavoratori, altro fattore che produce costi significativi in termini di processo di reclutamento, formazione, bassa produttività iniziale e perdita di competenze.
Il Center for American Progress stima che rimpiazzare un singolo collaboratore costa circa il 20% del suo salario.
Il livello di stress negativo a cui le persone e le organizzazioni sono sottoposte sta rendendo il sistema insostenibile.
Ma fortunatamente esistono anche altri tipi di organizzazioni.
Luoghi in cui si respira entusiasmo e passione autentica per quello che si fa, in cui si costruiscono relazioni sane, di fiducia e rispetto tra colleghi.
Organizzazioni in cui i “leader” sanno essere un esempio oltre che di professionalità anche di umanità, in cui il “tu cosa faresti?” è una domanda che nasce dalla voglia di conoscere sul serio il pensiero degli altri, in cui ci si dice “grazie” alla fine di uno scambio di opinioni o di una email.
E nel libro “La Scienza delle Organizzazioni Positive” viene spiegato dettagliatamente chi sono e come sono composte.
Se non hai tempo di leggere tutto il libro, all’interno della Business Club Élite troverai un Riassunto di una ventina di pagine dell’interno libro:
“La Scienza delle Organizzazioni Positive: Far fiorire le Persone e Ottenere Risultati che Superano le Aspettative.”
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Autore su BUSINESS Club MAGAZINE - il Magazine della Cultura Imprenditoriale in Italia.

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