{"id":96622,"date":"2024-07-19T13:59:36","date_gmt":"2024-07-19T12:59:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leadershiplab.it\/?p=96622"},"modified":"2026-01-08T11:38:22","modified_gmt":"2026-01-08T11:38:22","slug":"la-parola-nascosta-in-questa-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.businessclubitalia.it\/magazine\/la-parola-nascosta-in-questa-storia\/","title":{"rendered":"La parola nascosta in questa storia"},"content":{"rendered":"<div class=\"fl-af-processed\"><h4><b>Come costruire in azienda una cultura ad alte performance?<\/b><\/h4> <p>Scoprilo leggendo questa storia che probabilmente avrai gi\u00e0 sentito (la risposta \u00e8 racchiusa in una sola parola nascosta al suo interno).<\/p> <p>Nel 1965 gli studenti del campus di Berkeley, California, furono i primi a bruciare pubblicamente le loro cartoline di precetto per protestare contro la presenza degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.<\/p> <p>La California settentrionale divenne un focolaio di sentimenti ostili al governo e all\u2019establishment; le sequenze filmate degli scontri e delle rivolte a Berkeley e a Oakland fecero il giro del mondo, alimentando movimenti analoghi in tutti gli Stati Uniti e in Europa. Ma solo nel 1976, quando ormai il coinvolgimento americano nel conflitto vietnamita era cessato da quasi tre anni, scoppi\u00f2 una rivoluzione di ben altro tipo.<\/p> <p><b>Volevano lasciare il segno<\/b>, un segno importante, volevano sfidare il modo stesso in cui il mondo guardava al lavoro. Ma questa volta non si trattava di giovani rivoluzionari che scagliavano pietre o impugnavano le armi contro un regime autoritario.<\/p> <p><b>Avevano deciso di battere il sistema sul suo stesso terreno.<\/b><\/p> <p>Per Steve Wozniak e Steve Jobs, i due fondatori di Apple Computer, il campo di battaglia era il mondo aziendale e<b> l\u2019arma che avevano scelto era il personal computer.<\/b><\/p> <p>La rivoluzione del personal computer era gi\u00e0 nell\u2019aria quando Wozniak costru\u00ec l\u2019Apple I.<\/p> <p>La nuova tecnologia, che stava attirando su di s\u00e9 le prime attenzioni, era vista soprattutto come uno strumento di lavoro. I computer erano troppo complicati e fuori dalle possibilit\u00e0 economiche dell\u2019uomo medio.<\/p> <p>Ma Wozniak, che non era motivato dai soldi, immaginava che il personal computer potesse contribuire a una causa pi\u00f9 nobile.<\/p> <p>Era convinto che avrebbe consentito a un uomo di svolgere da solo il lavoro di un\u2019intera azienda.<\/p> <p>Se solo fosse riuscito a trovare il modo di metterlo in mano ai singoli, il computer avrebbe consentito praticamente a chiunque di svolgere molte funzioni prima riservate a un\u2019azienda strutturata. Il personal computer avrebbe potuto livellare il terreno e <b>cambiare il modo di lavorare in tutto il mondo.<\/b><\/p> <p>Woz progett\u00f2 l\u2019Apple I e miglior\u00f2 la tecnologia con l\u2019Apple II, affinch\u00e9 fosse alla portata di tutti e semplice da usare.<\/p> <p><b>Una grande idea o un grande prodotto, per quanto geniale e innovativo, non vale molto se nessuno lo compra.<\/b><\/p> <p>Ma il migliore amico di Wozniak, <b>Steve Jobs<\/b>, allora ventunenne, sapeva esattamente che cosa fare. Sebbene avesse gi\u00e0 esperienza come venditore di componenti elettronici in surplus, <b>Jobs si dimostr\u00f2 ben pi\u00f9 che un buon uomo di vendite.<\/b><\/p> <p>Era determinato a fare qualcosa di importante nella vita, e creare un\u2019azienda sarebbe stato il suo modo per raggiungere l\u2019obiettivo.<\/p> <p><b>Apple fu lo strumento che us\u00f2 per innescare la sua rivoluzione.<\/b><\/p> <p>Nel primo anno di attivit\u00e0, con un solo prodotto, Apple raggiunse il milione di dollari di ricavi. Alla fine del secondo anno le vendite avevano raggiunto i dieci milioni. Nel quarto anno vendette computer per cento milioni di dollari.<\/p> <p><b>E in soli 6 anni era diventata un\u2019azienda miliardaria con pi\u00f9 di 3.000 dipendenti.<\/b><\/p> <p>Jobs e Woz non furono i soli a prendere parte alla rivoluzione digitale.<\/p> <p>Non erano gli unici capaci nel settore; anzi, la loro esperienza aziendale era assai scarsa.<\/p> <p>A rendere speciale Apple non fu la loro capacit\u00e0 di far crescere l\u2019azienda in modo cos\u00ec rapido. E nemmeno la loro scelta di guardare al personal computer con un \u201cpensiero diverso\u201d. A rendere speciale Apple \u00e8 stata la loro <b>capacit\u00e0 di ripetere lo schema all\u2019infinito.<\/b><\/p> <p>A differenza di tutti i concorrenti, Apple ha sfidato e battuto il pensiero corrente non solo nel settore dei computer, ma anche in quello dell\u2019elettronica di consumo, della musica, della telefonia mobile e del grande intrattenimento.<\/p> <p>E la ragione \u00e8 semplice.<br \/> <b>APPLE ISPIRA. APPLE PARTE DAL PERCH\u00c9.<\/b><br \/>\nFine della storia.<\/p> <p>Ho riportato questo racconto dopo averlo letto dall\u2019introduzione del libro di Simon Sinek \u201cPartire dal perch\u00e9\u201d, ma l\u2019avevo gi\u00e0 letto su articoli, libri e anche visto documentari e film sulla nascita e lo sviluppo di questa azienda.<\/p> <p>Apple, altre aziende che hanno fatto (o stanno facendo) la storia, ma anche realt\u00e0 pi\u00f9 piccole come quelle di alcuni miei clienti, hanno creato una cultura ad alte performance trasferendo ai propri collaboratori un semplice concetto:<\/p> <blockquote><p><b>&#8220;Non conta che cosa fate, ma perch\u00e9 lo fate&#8221;.<\/b><br \/>\nIl \u201ccosa\u201d viene dopo.<\/p><\/blockquote> <p>Arrivato a questo punto probabilmente avrai capito che la parola di cui parlavo all\u2019inizio di questo articolo \u00e8 <b>\u201cPerch\u00e9\u201d.<\/b><\/p> <p><b>Ogni leader che ha un \u201cperch\u00e9\u201d abbastanza forte riuscir\u00e0 a costruire un\u2019azienda con una cultura ad alte performance. Non lo dico io, lo dimostra la storia.<\/b><\/p> <p>Quindi ti lascio riflettere su quale sia il \u201cperch\u00e9\u201d che spinge te e per cui hai creato la tua azienda\/attivit\u00e0. Il passaggio successivo consiste <b>nel trasferire questo concetto anche ai tuoi collaboratori<\/b>. E, all\u2019interno del \u201cgrande perch\u00e9\u201d della tua azienda, puoi stimolarli a trovare il loro personale \u201cperch\u00e9\u201d.<\/p> <p>Mi auguro che questo articolo ti sia stato di aiuto e ti abbia fatto riflettere.<\/p> <p>Alla prossima.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come costruire in azienda una cultura ad alte performance? Scoprilo leggendo questa storia che probabilmente avrai gi\u00e0 sentito (la risposta \u00e8 racchiusa in una sola parola nascosta al suo interno). 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